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Si è svolta sabato 20 ottobre la sesta edizione dei Golden Skate Awards, manifestazione che ha quasi sempre visto la presenza di Evgeni Plushenko nella veste di atleta premiato o di ospite d’onore. Non si puo’ certo fare a meno di lui in uno spettacolo di pattinaggio al Palavela, perché Palavela e Torino fanno rima con Plushenko. Un gemellaggio nato e consolidatosi dopo lo storico oro olimpico del 2006 e sottolineato varie volte dallo stesso Evgeni che non ha mancato anche quest’anno, microfono alla mano in mezzo alla pista, di definire Torino e il Palavela “my casa”. Un amore reciproco confermato dal solito calore che il pubblico quì gli riserva sempre. Lui lo sa e scende sicuro in pista. Sa già cosa succederà quando il suo pattino si poserà sul ghiaccio. Sa già che nessuno ascolterà più il povero presentatore che tenterà per l’ennesima volta di elencare i titoli vinti da quella che ormai è una leggenda vivente del pattinaggio, l’unica vera icona di questo sport. Così, anche questa volta, una povera Barbara Fusar Poli ha tentato invano di presentare lo zar il quale ha dovuto simpaticamente fare segno col dito al pubblico di tacere invitandolo ad ascoltare la presentazione. Infatti -dopo l’esibizione del “principe”, il grande ed amato Lambiel in versione super classica con “Concerto per violino di Tchaikovsky” incappato purtroppo in qualche errore- Barbara ha esordito dicendo: parliamo di principi, re, ora però abbiamo quì…. Ma non è riuscita a terminare la frase perché il pubblico è esploso in un boato incredibile intravedendo una capigliatura bionda a bordo pista. Sembrava essersi scatenato l’inferno. Evgeni accenna un sorriso, dopodichè si immerge nell'interpretazione di Storm. Un programma con una musica iniziale molto particolare che raggiunge il suo culmine nella velocissima sequenza di passi e nelle velocissime trottole dove riconosciamo il solito Plushenko fatto di energia allo stato puro, il Plushenko che ci piace. Un crescendo d’intensità che, al termine dell’esecuzione, fa esplodere il Palavela. Ebbene si, è lui il re o, meglio, lo zar di questo luogo, è proprio la sua casa. Tre elementi di salto tra cui un 3A senza sbavature. Altrettanto calorosa è stata l’accoglienza al suo secondo ingresso in pista per il nuovo Free Program – “Best of Saint-Saens”. Nuovo costume già visto nei recenti show oltre che al Japan Open. Quì abbiamo invece ammirato un Plushenko in uno stile più classico. Un cambiamento deciso rispetto ai programmi delle scorse stagioni in armonia con gli obbiettivi stagionali del suo team. L’esecuzione più lenta ci consente di valutare meglio la qualità dei vari elementi e di apprezzare i meravigliosi movimenti delle braccia e delle mani che interpretano soprattutto il cigno. Si parte con un intenso Rondo Capriccioso per continuare con The Swan e finire con una drammatica sequenza finale sulle note di Danza Macabra. Un medley sapientemente realizzato. Sette i salti eseguiti, doppi e tripli tra cui un lunghissimo 3T iniziale che, sappiamo, diventerà un quadruplo in gara. Il pubblico lo segue rapito e al termine dello spettacolo i commenti che ascoltiamo accanto a noi sono univoci: Plushenko spicca su tutti, è di un’altra categoria. Aggiungiamo che, avendo visto eseguire da Evgeni in allenamento vari quadrupli, ci aspettavamo quasi la sorpresa di vederne uno anche nello show, una vera rarità in effetti. Ma, rimanendo in tema di salti, lo show ci ha riservato la grande occasione di vedere colui che è considerato da sempre uno dei re dei salti, il plurimedagliato Elvis Stojko! Un’occasione davvero da non perdere per gli amanti italiani del pattinaggio, quella di vedere un pezzo della storia di questo sport. Elvis riceve infatti il Golden Skate Award alla carriera. Benché in quest’occasione non si sia ovviamente distinto nei salti, è stato comunque uno dei più applauditi della serata. Il campione canadese ha letteralmente scatenato il pubblico nella sua prima esibizione sulle musiche di “My Sharona”. Grande personalità e capacità comunicativa! (Lo ricordiamo anche per il suo intervento dopo le Olimpiadi di Vancouver “The night they killed figure skating”). Golden Skate Award “alla carriera” anche per la storica coppia russa di artistico Totmianina / Marinin, “al valore agonistico” per la finlandese Laura Lepisto e come “atleti rivelazione” alla giovanissima coppia russa di danza Ilinykh / Katsapalov che si è esibita per la prima volta nei suoi nuovi programmi di gara. Grande assente della serata purtroppo Elizaveta Tuktamisheva, la “baby russa” che da anni ammiriamo nei Summer Camp di Mishin a Pinzolo. Con immenso piacere abbiamo invece ammirato nuovamente Irina Slutskaya in tutta la sua grande capacità espressiva. Ci hanno piacevolmente sorpreso la coppia lituana Dobriasko/Vanagas. Grande tifo inoltre per i nostri Della Monica / Guarise, atleti decisamente in crescendo a cui facciamo un grande in bocca al lupo per le prossime competizioni. Ad aprire e chiudere lo spettacolo le vice campionesse italiane di sincronizzato Shining Blades. Uno spettacolo davvero per tutti i gusti ha decisamente soddisfatto le migliaia di spettatori che hanno riempito il Palavela anche quest’anno e che, ne siamo certi, lo riempiranno anche l’anno prossimo. Playlist di questo sito Playlist del sito ufficiale internazionale |