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Mai nella storia del pattinaggio si era visto un rientro come questo, dopo ben quattro anni di pausa dalle gare, con risultati di tale stupefacente grandezza. La tenuta mentale, la tecnica, la forza fisica e l’arte di Evgeni Plushenko hanno sbaragliato gli avversari, che si sono inchinati alla sua grandezza e alla sua indiscutibile superiorità. Molti dubitavano della sua capacità di affrontare un percorso così difficile, forse la maggior parte si aspettava un suo fallimento, ma Evgeni era certo che, se la condizione fisica lo avesse sostenuto, niente avrebbe potuto impedirgli di tornare sul gradino più alto del podio. Ed è quello che ha fatto, a partire dalla Rostelecom Cup, passando per i Nazionali di Russia e arrivando fino a qui, sul ghiaccio di Tallin, che lo ha visto stasera Campione d’Europa per la sesta volta. Ha dimostrato ancora una volta di sapere perfettamente cosa si deve fare per portare a casa un titolo europeo. Con un programma tecnicamente perfetto – solo un doppio lutz al posto di un triplo – una grinta senza pari e la sua grande capacità interpretativa, è arrivato all’oro che ci attendevamo da lui, un oro meritatissimo che lo riporta al suo posto, sulla vetta del pattinaggio che conta. Evgeni è tornato, a colmare il vuoto in un panorama del pattinaggio che dopo il suo ritiro aveva riservato ben poche emozioni. E’ tornato, ha vinto. Lo zar è qui! Video dello short program Video del programma libero Cerimonia di premiazione Lorella Miotello
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