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19.06.'09 - INTERNATIONAL AWARD FAIR PLAY MECENATE - XIII EDITION
 

OLYMPIC LEGENDS OF WINTER SPORTS

Da Cortina 1956 a Torino 2006

Evgeni Plushenko sarà insignito di un prestigioso riconoscimento riservato agli atleti che, per i risultati ottenuti e per la correttezza dimostrata nella loro attività agonistica, si sono distinti in modo particolare, diventando delle vere e proprie leggende degli sport invernali. Il premio sarà assegnato a Cortona il 1 luglio, dove Evgeni sarà ospite d'onore della manifestazione.

A presto per ulteriori dettagli.

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2.6.'09 - Rientro alle competizioni
 

Se ne parlava ormai da tempo e negli ultimi mesi la notizia era diventata ormai certa: Evgeni Plushenko rientrerà alle competizioni nella prossima stagione 2009-2010. La federazione russa nei giorni scorsi ha comunicato i nomi della squadra che si preparerà per le olimpiadi di Vancouver e al suo interno spicca il nome di Evgeni Plushenko. Ora anche l'ISU ha ufficialixzzato il suo rientro inserendolo nella tappa russa del Gran Prix, la Rostelecom Cup.

Ovviamente la notizia della ufficializzazione del suo rientro è rimbalzata su tutti i giornali sportivi e siti che si interessano di pattinaggio.

Ecco quanto Evgeni ha detto in una recente intervista rilasciata al Kommersant russo circa il suo rientro e le motivazioni che lo stanno spingendo a ciò.

Le buone condizioni di salute e il desiderio di ritrovare l'adrenalina che solo una gara sa offrire, oltre alla volontà di vincere altre medaglie per la Russia, sono una spinta sufficiente per il campione olimpico in carica. Ha chiesto dunque di poter far parte ufficialmente della compagine russa ed ha iniziato ad allenarsi a San Pietroburgo con Alexei Mishin. Indipendentemente dal colore, il ventiseienne campione è deciso a comquistare una medaglia alle prossime olimpiadi di Vancouver.

- Che cosa ti spinge a tornare alle gare?

- Per prima cosa mi manca la competizione e poi voglio essere da stimolo ai giovani, in vista delle olimpiadi di Saochi nel 2014. Quanto alle medaglie, me ne basta una di qualsiasi colore. anche se naturalmente io scendo sempre in pista per vincere l'oro. Sarebbe davvero fantastico! Naturalmente sono consapevole che tutti i miei potenziali concorrenti, Brian Joubert, Daisuke Takahashi, il canadese Patrick Chan, Stephane Lambiel, tutti desideriamo raggiungere lo stesso obbiettivo. Dopo tre anni ritorno con la testa sulle spalle e le idee ben chiare. Quanto a Lambiel non credo nel suo definitivo ritiro, si è solo preso un anno di riposo prima di affrontare la stagione olimpica, per preparare il nuovo programma.

- Sarà possibile vincere i Giochi olimpici senza effettuare un quadruplo, come è avvenuto per gli ultimi campionati mondiali? Che ne pensi?

- Assolutamente no. Io ad esempio ho intenzione di inserire due quadrupli nel mio programma. Un mese fa, in una esibizione in Germania ho realizzato un quadruplo toeloop durante il bis. Se riuscirò ad ottenere almeno il 90% di stabilità in termini di prestazioni, non escludo di inserire nel programma olimpico un quadruplo Salchov o un Lutz, oltre naturalmente ad altre difficoltà nei passi. Ho scelto il tema del film "Il pianista" per lo short e un tango per il free, entrambi rielaborati dal mio amico, il grande violinista Edvin Marton.

- Hai iniziato con Alexei la preparazione olimpica?

-Comincio domani. In questi ultimi tre mesi ho ritrovato il triplo axel.

- Cosa dicono ora i medici della tua salute?

- Dicono che sto bene, che posso effettuare ogni salto. Per arrivare al pieno della mia forma atletica devo perdere ancora un paio di kg. Prima delle gare voglio arrivare al peso di 73 kg. Come membro della squadra russa sento ancor di più la responsabilità di arrivare al mio obbiettivo, tenuto conto che nel corso della stagione potrebbero verificarsi problemi fisici. Naturlamente spero non come nel 2005, quando ho dovuto essere operato per un'ernia inguinale. Ho preso la decisione di tornare un anno fa, ma durante i campi di allenamente di Italia, Germania ed Estonia della scorsa estate, ho cominciato a sentire fastidio al ginocchio operato e ho dovuto recarmi a Monaco per affrontare nuove terapie.Quando si sono concluse e stavo finalmente bene la stagione era già avviata ed era troppo tardi per preparare un sero piano di lavoro.

- Quale sarà la prima occasione per affrontare i tuoi avversari?

- Alla fine di settembre. Naturalmente gli eventi più importanti in vista delle olimpiadi saranno i campionati di Russia e il campionato Europeo. Naturalmente chiederò al Presidente della Federazione Russa, Valentin Piseev di poter partecipare alla tappa del Grnd Prix in Russia. E' un peccato che non sia a San Pietroburgo, ma di nuovo a Mosca. In generale lavorerò in modo da arrivare a febbraio con una condizione fisica perfetta e, non meno importante, con una fortissima motivazione psicologica.

- Cosa stai progettando per stupire i giudici?

- Ho intenzione di inserire nuove difficoltà tecniche e di curare in modo particolare la coreografia e la scelta dei costumi. Credo sia necessario occuparsi con grande attenzione sul lato artistico e sull'esprimere il carisma. Questo è un aspetto che non si vede materialmente ma che ha una grandissima importanza e presa sul pubblico. In questi tre anni non ci sono state novità nel nostro sport. Io voglio portare qualcosa di nuovo. Ad esempio, per il "Tango" Alexei Nikolaevich ha voluto che fosse inusuale, diverso da tutti e per questo ha chiamato quattro coreografi. Inoltre stiamo valutando diverse offerte per i costumi, una anche di Roberto Cavalli. Il costume è importante, che deve essere curato come ogni altro particolare. In questi anni ho avuto costumi con cui ho raggiunto enormi successi. Ho deciso che ne metterò alcuni all'asta per raccogliere fondi per l'infanzia abbandonata.

- Alexei Mishin non ha mai nascosto di essere richiesto da molti famosi pattinatori...

- La questione è chiusa, fina a quando allena me ci sarò solo io.

Ovviamente la notizia della ufficializzazione del suo rientro è rimbalzata su tutti i giornali sportivi e siti che si interessano di pattinaggio.

Ecco alcuni degli articoli ed interviste di questi giorni in cui si parla da tutte le angolature del tanto atteso rientro alle gare.

www.icenetwork.com

www.goldenskate.com

www.izvestia.ru

 N.D.R Durante il nostro ultimo incontro Evgeni ci ha dato una splendida notizia: anche quest'anno una parte della sua preparazione avverrà in Italia, in una località del Trentino al momento non ancora decisa. Sarà quella un'occasione per incontrarlo e per offrire a tutti i suoi sostenitori una intervista esclusiva. A presto altri aggiornamenti.

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18.4.'09 - Evgeni Plushenko: sulla strada per Vancouver 2010.
 

Torino 8. Aprile 2009.

A soli tre anni di distanza dal grande successo dei Giochi olimpici invernali del 2006, Torino è in attesa di ospitare un altro evento di pattinaggio di figura: I CAMPIONATI DEL MONDO ISU 2010 che si svolgeranno nel mese di marzo.

Stasera sul ghiaccio brillano le stelle più forti al mondo: la coppia Sawchenko-Solkovj (detentori del titolo europeo e mondiale 2009), Surya Bonaly sempre deliziosa e potente, Samuel Contesti, una grande promessa italiana, Carolina Kostner e tanti altri. Prima di tutti però, prima di qualsiasi altro c'è lui, il più fulgido talento che il pattinaggio di figura abbia mai visto: Evgeni Plushenko medaglia d'oro a Torino e molto, molto di più... .

Durante la sessione di allenamento, che comincia alle 16:30, Evgeni pattina sulle note di una nuova composizione di Edvin Marton (della quale per adesso non conosciamo il titolo), e il risultato è super! Una straordinaria melodia di Stradivari e le prove del campione olimpico in contemporanea: cosa chiedere di più? No,non credo si possa chiedere ancora qualcosa quando già si è in paradiso!!!!!! Sciocchezze a parte, la verità è chiara, lampante: Plushenko ha dichiarato più di volte la sua intenzione di tornare allo sport non professionistico e ha iniziato ad allenarsi sul serio già l'estate scorsa durante i campi estivi organizzati dal suo allenatore A. Mishin. Purtroppo i dolori per alcuni vecchi infortuni hanno compromesso la preparazione continuativa, in più i vari show ai quali doveva partecipare, alla lunga sono risultati essere davvero troppi perché potesse allenarsi bene. Dopo le festività natalizie però, Evgeni ha preso la situazione di petto e grazie alla sua volontà di ferro e al duro lavoro, in soli 3 mesi ha riacquistato una forma quasi perfetta. Ci sono dunque buone possibilità che abbia davvero intenzione di mantenere la leadership mondiale cercando di vincere il suo secondo oro ai prossimi Giochi di Vancouver.

Tornando adesso a parlare delle prove del Top on Ice… Mentre le note dello Stradivari di Edvin fanno apparire il Palavela come una sorta di teatro incantato popolato di creature dal talento spudoratamente esagerato, Evgeni si concentra solo sulle difficoltà tecniche, su salti, trottole e brevi stralci di sequenze di passi. I salti sono incredibili,due quadrupli con una piccola sbavatura sull’atterraggio e quattro tripli axel da trattenere il fiato tanto sono perfetti. Poi la trottola bassa…Uhm…Bassa?? Ma che dico? Evgeni prova una trottola tra le più basse che gli abbia mai visto fare. Questo mi rende piuttosto sicura del fatto che stia prendendo in considerazione il nuovo sistema di giudizio ISU per rendere al meglio durante che so, delle competizioni?...Eh, eh, eh! Poi è il momento delle sequenze di passi eseguite magistralmente e con un tocco di rapidità in più (se possibile), quel tanto che basta a far apparire lampante la sua ottima condizione atletica. Ha perso decisamente molto peso, e il risultato è che il suo corpo, la forma fisica, tutto è molto vicino all’ideale di perfezione che il pattinaggio di figura richiede affinché un atleta sia in condizione di eseguire un buon salto quadruplo o una combinazione a più salti . Dopo una piccola dose di attenzione alla componente artistica delle sue esibizioni l’allenamento di Evgeni finisce e proprio in quel momento in pista succede una cosa molto, molto carina. Il suo istrionico manager, il signor Ari Zakarian, entra in pista come regista dello stacchetto di apertura e chiusura dello spettacolo, impartendo una lezione su come un evento di questo tipo dovrebbe essere presentato al pubblico: una colorata, luminosa e scintillante cornice in stile russo. Nel trial finale vedere un hula-hop incandescente che ruota intorno ai fianchi di una strepitosa acrobata sospesa a mezz’aria, risulta numero di sicuro effetto. Risultato? Ovviamente Ari ha fatto centro!

A monte di tanto entusiasmo c’è da considerare che nella Federazione Russa il pattinaggio di figura è molto più che un semplice sport, è arte, è passione, è perseveranza….E’ l’emblema di una cultura che punta al riscatto sociale di chi utilizza solo la propria volontà e il proprio sacrificio per arrivare lontano, per diventare qualcuno. Così come ha fatto Evgeni, talento straordinario, tenace oltre ogni limite, diventato grande come nessun altro. Plushenko, che è in sostanza molto più di un semplice pattinatore, è la rappresentazione univoca di tutte le qualità che un atleta dovrebbe possedere: forza,potenza,eleganza e prima ancora,volontà di essere l'unico e solo, superando qualsiasi ostacolo. E se ora penso che è pronto a ritornare, credo che molti debbano iniziare a preoccuparsi....

PS: un ringraziamento speciale alla signora Linda Brizzolara, membro della organizzazione Top on Ice, per la grande opportunità che mi ha concesso.

Sara Simonato Langella

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