|
Se ne parlava ormai da tempo e negli ultimi mesi la notizia era diventata ormai certa: Evgeni Plushenko rientrerà alle competizioni nella prossima stagione 2009-2010. La federazione russa nei giorni scorsi ha comunicato i nomi della squadra che si preparerà per le olimpiadi di Vancouver e al suo interno spicca il nome di Evgeni Plushenko. Ora anche l'ISU ha ufficialixzzato il suo rientro inserendolo nella tappa russa del Gran Prix, la Rostelecom Cup. Ovviamente la notizia della ufficializzazione del suo rientro è rimbalzata su tutti i giornali sportivi e siti che si interessano di pattinaggio. Ecco quanto Evgeni ha detto in una recente intervista rilasciata al Kommersant russo circa il suo rientro e le motivazioni che lo stanno spingendo a ciò. Le buone condizioni di salute e il desiderio di ritrovare l'adrenalina che solo una gara sa offrire, oltre alla volontà di vincere altre medaglie per la Russia, sono una spinta sufficiente per il campione olimpico in carica. Ha chiesto dunque di poter far parte ufficialmente della compagine russa ed ha iniziato ad allenarsi a San Pietroburgo con Alexei Mishin. Indipendentemente dal colore, il ventiseienne campione è deciso a comquistare una medaglia alle prossime olimpiadi di Vancouver. - Che cosa ti spinge a tornare alle gare? - Per prima cosa mi manca la competizione e poi voglio essere da stimolo ai giovani, in vista delle olimpiadi di Saochi nel 2014. Quanto alle medaglie, me ne basta una di qualsiasi colore. anche se naturalmente io scendo sempre in pista per vincere l'oro. Sarebbe davvero fantastico! Naturalmente sono consapevole che tutti i miei potenziali concorrenti, Brian Joubert, Daisuke Takahashi, il canadese Patrick Chan, Stephane Lambiel, tutti desideriamo raggiungere lo stesso obbiettivo. Dopo tre anni ritorno con la testa sulle spalle e le idee ben chiare. Quanto a Lambiel non credo nel suo definitivo ritiro, si è solo preso un anno di riposo prima di affrontare la stagione olimpica, per preparare il nuovo programma. - Sarà possibile vincere i Giochi olimpici senza effettuare un quadruplo, come è avvenuto per gli ultimi campionati mondiali? Che ne pensi? - Assolutamente no. Io ad esempio ho intenzione di inserire due quadrupli nel mio programma. Un mese fa, in una esibizione in Germania ho realizzato un quadruplo toeloop durante il bis. Se riuscirò ad ottenere almeno il 90% di stabilità in termini di prestazioni, non escludo di inserire nel programma olimpico un quadruplo Salchov o un Lutz, oltre naturalmente ad altre difficoltà nei passi. Ho scelto il tema del film "Il pianista" per lo short e un tango per il free, entrambi rielaborati dal mio amico, il grande violinista Edvin Marton. - Hai iniziato con Alexei la preparazione olimpica? -Comincio domani. In questi ultimi tre mesi ho ritrovato il triplo axel. - Cosa dicono ora i medici della tua salute? - Dicono che sto bene, che posso effettuare ogni salto. Per arrivare al pieno della mia forma atletica devo perdere ancora un paio di kg. Prima delle gare voglio arrivare al peso di 73 kg. Come membro della squadra russa sento ancor di più la responsabilità di arrivare al mio obbiettivo, tenuto conto che nel corso della stagione potrebbero verificarsi problemi fisici. Naturlamente spero non come nel 2005, quando ho dovuto essere operato per un'ernia inguinale. Ho preso la decisione di tornare un anno fa, ma durante i campi di allenamente di Italia, Germania ed Estonia della scorsa estate, ho cominciato a sentire fastidio al ginocchio operato e ho dovuto recarmi a Monaco per affrontare nuove terapie.Quando si sono concluse e stavo finalmente bene la stagione era già avviata ed era troppo tardi per preparare un sero piano di lavoro. - Quale sarà la prima occasione per affrontare i tuoi avversari? - Alla fine di settembre. Naturalmente gli eventi più importanti in vista delle olimpiadi saranno i campionati di Russia e il campionato Europeo. Naturalmente chiederò al Presidente della Federazione Russa, Valentin Piseev di poter partecipare alla tappa del Grnd Prix in Russia. E' un peccato che non sia a San Pietroburgo, ma di nuovo a Mosca. In generale lavorerò in modo da arrivare a febbraio con una condizione fisica perfetta e, non meno importante, con una fortissima motivazione psicologica. - Cosa stai progettando per stupire i giudici? - Ho intenzione di inserire nuove difficoltà tecniche e di curare in modo particolare la coreografia e la scelta dei costumi. Credo sia necessario occuparsi con grande attenzione sul lato artistico e sull'esprimere il carisma. Questo è un aspetto che non si vede materialmente ma che ha una grandissima importanza e presa sul pubblico. In questi tre anni non ci sono state novità nel nostro sport. Io voglio portare qualcosa di nuovo. Ad esempio, per il "Tango" Alexei Nikolaevich ha voluto che fosse inusuale, diverso da tutti e per questo ha chiamato quattro coreografi. Inoltre stiamo valutando diverse offerte per i costumi, una anche di Roberto Cavalli. Il costume è importante, che deve essere curato come ogni altro particolare. In questi anni ho avuto costumi con cui ho raggiunto enormi successi. Ho deciso che ne metterò alcuni all'asta per raccogliere fondi per l'infanzia abbandonata. - Alexei Mishin non ha mai nascosto di essere richiesto da molti famosi pattinatori... - La questione è chiusa, fina a quando allena me ci sarò solo io. Ovviamente la notizia della ufficializzazione del suo rientro è rimbalzata su tutti i giornali sportivi e siti che si interessano di pattinaggio. Ecco alcuni degli articoli ed interviste di questi giorni in cui si parla da tutte le angolature del tanto atteso rientro alle gare. www.icenetwork.com www.goldenskate.com www.izvestia.ru N.D.R Durante il nostro ultimo incontro Evgeni ci ha dato una splendida notizia: anche quest'anno una parte della sua preparazione avverrà in Italia, in una località del Trentino al momento non ancora decisa. Sarà quella un'occasione per incontrarlo e per offrire a tutti i suoi sostenitori una intervista esclusiva. A presto altri aggiornamenti. |