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Kings on ice è uno spettacolo pensato e realizzato da Evgeni Plushenko ed Edvin Marton e, in diverse formule, con la partecipazione di svariati pattinatori, è stato in scena in moltissime località di tutto il mondo negli ultimi due anni. Il 5 e 6 gennaio è stata la volta di Milano, presso la struttura del Palasharp. A differenza degli alti show a cui ho assistito, sia a Milano che a Torino, questa volta il palazzetto non era gremito. Molti i posti liberi, tanto che dopo l'inizio dello spettacolo diverse persone sono scese ad occupare posti migliori. Purtroppo il costo elevatissimo dei biglietti ( 99 euro per la prima fila, poco meno per i posti in fascia uno) e le pessime condizioni meteo hanno scoraggiato una maggiore affluenza. Oltre ad Evgeni ed Edvin, erano presenti personalità di spicco del pattinaggio mondiale, che hanno fatto la storia di questo sport, oltre ad atleti ancora in attività. Su un palco costruito su uno dei lati corti trovava posto l'orchestra dell'Opera di Budapest, in formazione ridotta, ma pregevole nelle esecuzioni. Evgeni ha aperto lo show con "Il Padrino" suo programma lungo in occasione delle Olimpiadi di Torino del 2006, e ha poi eseguito altri due numeri :"Sirtaki" e quello che viene presentato come uno dei prossimi programmi di gara, un "Tango" composto appositamente per lui da Edvin. I mumeri di apertura e di chiusura, e la presentazione della seconda parte dello spettacolo era affidata a Maurizio Margaglio, che ha svolto egregiamente questi compiti, con una conduzione snella, efficace, piena di ritmo e con una particolare cura nell'aspetto coreografico delle presentazioni d'inizio e fine show. Il pubblico ha applaudito con grande entusiamo le performance di questi grandi artisti. Commovente la seconda uscita di Stephane Lambiel, di recente ritirato dalle competizioni, che ha ottenuto una vera e propria standing ovation con una interpretazione magistrale. Ugualmente applauditi anche gli altri artisti : un trascinante ed esplosivo Philippe Candeloro che ha proposto un medley dei Bee Gees, una bellissima e sempre in forma Surya Bonaly,e le nostre fantastiche coppie di danza, Federica Faiella e Massimo Scali e Anna Cappellini e Luca Lanotte. Completavano il cast stellare Julia Obertas e Sergei Slavnov, Silvia Fontana e Julia Sebestyen Le esibizioni di Evgeni sono state senza dubbio tra le più apprezzate dal pubblico, che come sempre dimostra uno straordinario amore per il pattinatore russo. In particolare, nel pomeridiano dell'Epifania, Evgeni ha dato prova delle sue incredibili doti da interprete, con la sua capacità unica di creare un legame con gli spettatori, trascinandoli con se' sul filo dell'emozione. Lo abbiamo incontrato dopo gli spettacoli, ecco il suo messaggio per il sito: Cari amici italiani, vi ringrazio per l'affetto che mi dimostrate, l'Italia è per me una seconda casa e vengo qui sempre con grandissimo piacere. Io ricambio il vostro affetto con tutto il cuore, e ho bisogno di voi e del vostro supporto. La domanda che tutti mi pongono e che so anche voi avete nel cuore riguarda il mio ritorno alle gare. Voi sapete che durante l'estate mi sono allenato con tenacia per questo obbiettivo, e che ho costruito i programmi di gara. Ho però troppo rispetto di voi per affermare qualcosa di cui non sono ancora sicuro. Io desidero tornare a gareggiare, voglio partecipare alle Olimpiadi di Vancouver, ma questa possibilità dipende da molti fattori, soprattutto fisici. Ce la sto mettendo tutta, statemi vicini come sempre con il vostro affetto, per me tanto importante. Vi abbraccio tutti. Evgeni ci ha poi parlato dei prossimi impegni, tra cui alcuni show in Giappone. Sarà nuovamente in Italia nel prossimo aprile con un nuovo spettacolo, ancora in fase di costruzione, sempre con Edvin Marton. I suoi numerosissimi fan lo attendono per applaudirlo ancora. Magari sul podio. Lorella Miotello |