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Tallinn Estonia 2010. Il programma corto di Evgeni Plushenko: Combinazione 4 Toeloop- 3 Toeloop giudicato con un punteggio di 15.80 Triplo Axel giudicato con un punteggio di 9.60 Triplo Lutz giudicato con un punteggio di 7.00 Questi sono i salti, il totale finale è come sapete, di 91.30 ed è il suo attuale personal best. Il programma lungo di Evgeni Plushenko: Combinazione 4 Toeloop- 3 Toeloop giudicato con un punteggio di 14.60 Triplo Axel giudicato con un punteggio di 9.60 Combinazione 3 Axel 2 Toeloop giudicato con un punteggio di 10.50 Triplo Loop giudicato con un punteggio di 6.40 Doppio Lutz giudicato con un punteggio di 1.66 (leggermente degradato perchè solo doppio invece che triplo) Combinazione Triplo Lutz doppio Toeloop giudicato con un punteggio di 8.83 Triplo Salcow giudicato con un punteggio di 5.95 Doppio Axel giudicato con un punteggio di 4.85 Questi i salti, punteggio finale del programma corto è stato di 164.09 Il totale di tutti e due i programmi è stato di 255.39 Dunque, detto fatto. Evgeni si è preso il sesto titolo Europeo e, credetemi, era visibilmente commosso. Certo, non si tratta ancora della competizione importantissima, le Olimpiadi, ma caspita, il ragazzo l'ha sentita molto, sapeva di essere nuovamente sul palcoscenico internazionale (sfido chiunque nel mondo a non aver seguito l'Europeo per vedere in che stato di forma si trovasse Zhenya), e ha dato il meglio che l'attuale condizione potesse permettergli. Già, perchè per sua stessa ammissione non è ancora al top, la velocità sta aumentando, i salti sono solidi ma credo sia la continuità che sta cercando di perfezionare. Durante la practice dello short program è stato davvero un dolore essere li... Tre volte ha provato il quadruplo, tre volte non è entrato, una volta è caduto. Tutti col fiato sospeso non tanto per i salti, quanto per la tensione, tangibilissima a dire il vero. Mishin dunque, senza tanti fronzoli e tante storie l'ha guardato, ha detto basta e lui, dopo una ultima prova sulla sequenza di passi, ha concluso il suo allenamento senza ulteriori tentativi. Sarà che il nostro Zar tira fuori il meglio di sé quando è sotto pressione, fatto sta che il corto è stato da manuale (eccezion fatta per la musica, bellissima da ascoltare ma poco coinvolgente per la folla) e il punteggio nuovamente record di 91.30. Passiamo al programma lungo. Alla practice della mattina Evgeni ha provato il quadruplo due volte e in entrambi i casi è andato a buon fine, i salti, gli altri, solidi. Una ottima sequenza di passi in linea retta e dopo solo 5 minuti era fuori dal ghiaccio. Si sentiva sicuro, tutto ok, nessun bisogno di fare di più. Durante il warm up del free skate però, qualcosa ha turbato i sei minuti del russo. Branzina a un minuto dalla fine del riscaldamento, si è piazzato proprio sulla linea di prova del quadruplo di Zhenya. Tutta l'Arena si è congelata poiché Plushenko ha dato una inequivocabile occhiataccia al poveretto malcapitato, provando poi, allo scadere del tempo, solo un triplo. In sostanza io ero col fiato sospeso come tutti coloro che erano lì a sostenerlo. Divertente nella grande tensione, vedere il povero Brezina girare a debita distanza dal campione russo, quasi come se ci fosse in quel frangente, una invisibile aura di energia/potenza/potere/imponenza/regalità/autorità che lo teneva lontanissimo da Evgeni. Inizio della gara. Ponsero, poi un Joubert poco convinto e infine lui sul Tango Amor. Programma iniziato col quadruplo toeloop triplo toeloop buono, musica coinvolgente per l'audience, piccolo errore sul Lutz (degradato perchè doppio), ottime sequenze di passi anche se migliorabili per salire un po' di livello, trottole sempre più basse e beh, VITTORIA!!! Ottima prova di Lambiel che supera se stesso con due quadrupli, ci spaventa non poco e si dimostra preparatissimo per l'olimpiade. Alle conferenze stampa seguite in seguito Evgeni dichiara di avere una grandissima fede nella consorte, una ammirazione senza limiti e tanta gratitudine nei suoi confronti perchè ha creduto in lui fino a dargli la forza necessaria al rientro. Pertanto dunque, davanti a tutti i giornalisti presenti in sala, le consegna la medaglia d'oro dicendole con molta delicatezza che in realtà quel riconoscimento, lo ha vinto lei nel momento in cui senza riserve ha creduto in lui. Il giorno del gala poi è stato davvero uno spettacolo. Evgeni ed Ari stavano tornando in albergo per una sessione di interviste e si sono fermati a parlare con i fans che erano li desiderosi di mostrare striscioni e cose fatte per lui. Non ha negato le foto e ha dato a tutti l'appuntamento per due chiacchiere in albergo, subito dopo lo show finale. Prima di prendere il taxi, c'è da segnalarlo, un bacio speciale Zhenya l'ha mandato al sito italiano, che tiene sempre in grande considerazione. Il Gala è stato splendido e devo ammettere che il programma della coppia Russa Domnina Shabalin sulle musiche di Matrix è stato meraviglioso! Zhenia ha incantato con i suoi salti e le sequenze di passi sulla (credo, non sono certa del titolo) “Candles”, canzone molto amata in Russia, e poi la magia si è conclusa con il Gran Finale. Come promesso poi, l'incontro con i fans in albergo c'è stato. Erano li lui ed Ari e a dire il vero beh, è stato un delirio!! Sfido davvero chiunque a reggere una bolgia di persone tutte desiderose di parlare, chiedere foto, autografi e chi più ne ha più ne metta. Ma Evgeni era li e c'era davvero per tutti. Nessuno è stato lasciato in un angolo, a nessuno ha negato un sorriso, un abbraccio, un autografo o una parola gentile. La cosa più bella poi che poteva chiedere, è stata di essere con lui , di supportarlo a Vancouver, di urlare il più possibile per lui perchè ha tanti nemici da affrontare e battere e ha bisogno di tutti noi. In tutta franchezza stavo per scoppiare in un pianto isterico e imbarazzante sapendo perfettamente di non poter essere alle Olimpiadi di persona... Comunque spero che chiunque venga a conoscenza di questa richiesta del nostro campionissimo e sta per partire alla volta del Canada faccia questo: sgolatevi e fate di tutto per far capire quanto lo ama chi lo apprezza davvero. Si è parlato molto con Zhenia e lui dice di sentirsi in forma, pronto per quel che dovrà venire, pronto se tutto va bene per non solo le Olimpiadi ma... udite udite... I Mondiali di Torino, e poi chissà... Su Torino le parole esatte sono state: “Se mi sentirò in forma e il ginocchio non mi darà problemi, vorrei partecipare ai Mondiali di Torino perchè come sapete amo l'Italia e mi piacerebbe tornare, oltretutto a Torino ho vinto Europei ed Olimpiadi quindi mi mancherebbe un Mondiale per fare il tris in questa città”. Capirete che in quel momento io ero in apnea estavo per svenire ma mi sono trattenuta e ho, come dire, respirato per dirgli: “I love you” davanti a tutti!!!! Che spettacolo, è stata davvero una macchietta... Poi è finito tutto ma la speranza è di darvi altre news succose prima possibile! dal nostro inviato a Tallin: Sara Simonato Langella |