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EVGENI PLUSHENKO: TRA I PARTECIPANTI AI CAMPIONATI NAZIONALI NON VEDO NESSUNO CHE POTREBBE BATTERMI
Evgeni Plushenko, campione olimpico a Torino 2006 e deputato nell’assemblea legislativa di San Pietroburgo era presente come ospite al primo giorno di gare dei campionati nazionali russi e ha parlato al corrispondente di allsport dei suoi progetti per il rientro alle competizioni nella prossima stagione.

- Dopo le olimpiadi di Torino hai detto che non avresti escluso il ritorno alle gare dopo esserti preso una pausa e hai portato come motivazioni di questo rientro il desiderio di voler mostrare nuovi elementi e nuove coreografie.

- Le motivazioni rimangono esattamente le stesse. Ora però non eseguo salti quadrupli. Questo non è necessario per gli show che sto facendo attualmente. E non ho intenzione di competere nelle prossime settimane o mesi. Ora sto preparando due nuovi short programs ed anche un buon numero di esibizioni. Non appena ritroverò la giusta forma fisica, ricomincerò con  i salti quadrupli e ne imparerò di nuovi.

- Mishin sta prestando molta attenzione a te allenandoti individualmente e questo comporta che abbia inevitabilmente meno tempo per gli altri suoi allievi: non credi che questo posso ostacolare il progresso del pattinaggio “di casa”?

- Oltre a me nel gruppo di Mishin ci sono altri ragazzi: Arthur Ghachinsky, Elisabeth Tuktamysheva e Lutai anche se lui è un po' più vecchio. Con Mishin io ora mi alleno di tanto in tanto quando è necessario per preparare nuovi programmi. Entro breve inizieremo a lavorare più intensamente per la preparazione della prossima stagione. Come sempre il primo stage della stagione sarà quello a Jaca in Spagna in Agosto.

- Come si svolge ora il tuo allenamento, quali sono le sue componenti?

- Sto lavorando molto. Sto imparando kickboxing sotto la supervisione di uno dei migliori specialisti in questa forma di combattimento e faccio 10-12 km di corsa al giorno. Poi tennis, football, hockey. E’ necessario ritornare al mio vecchio regime di allenamento, e non mi permetto nemmeno un bicchiere di birra o champagne, mai.

- Un tempo sotto la tutela di Mishin c'erano tre futuri campioni olimpici che pattinavano insieme, poi, prima delle Olimpiadi 2006 Mishin si è foclizzato solo su di te e ha dimenticato il resto.
- E su chi altro avrebbe dovuto concentrarsi? Questo è lì'apporccio corretto e non viene seguito solo nel nostro gruppo. Se hai un leader che può diventare campione olimpico e dei bambini per il futuro, è naturale che tu segua il primo. Quando Elena Sokolova chiese a Mishin di allenarla, io chiesi come condiione che non dovessimo condividere i tempi di allenamento. E' normale e infatti anche Elena Berezhnaya e Anton Sikharulidze hanno insistito prima dei giochi di Salt Lake City affinchè Tamara Nikolaevna Moskvina lavorasse solo con loro. Non so come ppossano fare i grandi allenatori a seguire contemporaneamente con quasi 10 allievei di differenti paesi.

- Quanto tempo ti tolgono gli impegni dei contratti che avevi già firmato precedentemente?

- Quest’anno ho pattinato molto poco. A causa dei miei problemi di salute ho dovuto rompere la maggior parte dei contratti.

- Hai dimenticato i tuoi progetti per candidarti alla Duma?

- Inizialmente non avevo tali progetti, anche se ero sicuro che sarei stato eletto deputato. In tal caso però avrei dovuto trasferirmi a vivere a Mosca e avrei dedicato la maggior parte del mio tempo all’attività politica e io invece voglio vivere a San Pietroburgo e conciliare il mio sport con l’attività politica.

- Alla Duma ci sono ora 10 tra campioni olimpici e paraolimpici.

- I campioni olimpici sono il meglio del meglio e una persona che ha talento, ha talento in tutte le cose. Chi è diventato campione raggiungendo l’apice olimpico, ha visto molte cose, ha imparato a superare molte difficoltà, ed è giusto che tali persone vengano poi chiamate a far parte di altre sfere oltre a quella sportive.

- Hai detto che parteciperai nella prossima stagione alle gare internazionali. Essere sconfitto da qualcuno dei tuoi rivali che avevi battuto nel precedente ciclo olimpico o alle Olimpiadi stesse è una cosa che ti spaventa?

- Non penso che potrò perdere. E' indispensabile rientrare in grande forma e con lo spirito della vittoria. A tal fine io, Alexei Mishin, David Advish e Edward Smirnov uniamo tutte i nostri sforzi per fare qualcosa che nessuno abbia ancora fatto. Comunque in generale non bisogna pensare a vincere o perdere, ma bisogna dimostrare di saper pattinare ad un nuovo livello.

- Sul tuo orgoglio personale quale impatto avrà vedere che un nuovo campione nazionale ha preso il tuo posto?

- Campione di kickboxing?

- No, di pattinaggio.

- Non succederà. Tra i partecipanti a questi campionati non vedo nessuno che potrebbe battermi.

- Come atleta ancora in attività, pensi di continuare ad esibirti in un tour con il tuo show?

- No, al contrario. Rifiuterò tutte le proposte che interferiranno con la mia preparazione per i prossimi campionati europei e mondiali e soprattutto con i giochi di Vancouver.

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